Lavoro e ambiente

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  • Privacy: 7 novembre 2016, guida del Garante "La scuola a prova di privacy"

    La guida raccoglie i casi affrontati dal Garante per la protezione dei dati personali con maggiore frequenza, con l'obiettivo di offrire elementi di riflessione e indicazioni  per i tanti quesiti che vengono posti dalle famiglie e dalle istituzioni: da come trattare correttamente i dati personali degli studenti (in particolare quelli sensibili, come condizioni di salute o convinzioni religiose) a quali regole seguire per pubblicare dati sul sito della scuola o per comunicarli alle famiglie; da come usare correttamente tablet e smartphone nelle aule scolastiche a quali cautele adottare per i dati  degli allievi con disturbi di apprendimento.
    Il vademecum dedica inoltre particolare attenzione alla "scuola 2.0" e al corretto uso delle nuove tecnologie, al fine di prevenire atti di cyberbullismo o altri episodi che possano segnare negativamente la vita dei più giovani.
    Si possono pubblicare sui social media le fotografie scattate durante le recite scolastiche? Le lezioni possono essere registrate? Come si possono prevenire fenomeni come il cyberbullismo o il sexting? Quali accortezze adottare nel pubblicare le graduatorie del personale scolastico? Ci sono cautele specifiche per la fornitura del servizio mensa o per la gestione del "curriculum dello studente"? Questi e altri gli approfondimenti.
    La guida verrà inviata in formato digitale a tutte le scuole pubbliche e private.
    Scarica la guida "La scuola a prova di privacy"

  • Appalti verdi: 18 ottobre 2016, fissati i criteri ambientali minimi per l'affidamento del servizio di sanificazione per le strutture sanitarie e per la fornitura di prodotti detergenti

    In Gazzetta ufficiale del 9 novembre 2016 (n. 262) è stato pubblicato il Decreto del 18 ottobre 2016 del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare "Adozione dei criteri ambientali minimi per l'affidamento del servizio di sanificazione per le strutture sanitarie e per la fornitura di prodotti detergenti".
    Acquisti Verdi o GPP (Green Public Procurement) è definito dalla Commissione europea come "[...] l’approccio in base al quale le Amministrazioni pubbliche integrano i criteri ambientali in tutte le fasi del processo di acquisto, incoraggiando la diffusione di tecnologie ambientali e lo sviluppo di prodotti validi sotto il profilo ambientale, attraverso la ricerca e la scelta dei risultati e delle soluzioni che hanno il minore impatto possibile sull’ambiente lungo l’intero ciclo di vita".
    ll Piano d’azione nazionale rinvia ad appositi Decreti emanati dal Ministero, l’individuazione di un set di criteri ambientali minimi per gli acquisti relativi a determinate categorie merceologiche.
    I criteri già fissati riguardano i seguenti settori:

    • Apparecchiature elettroniche per ufficio
    • Arredi per ufficio
    • Arredo Urbano
    • Aspetti sociali negli appalti pubblici
    • Ausili per l’incontinenza
    • Carta
    • Cartucce per stampanti
    • Edilizia
    • Illuminazione pubblica
    • Pulizia e prodotti per l’igiene
    • Rifiuti urbani
    • Ristorazione collettiva e derrate alimentari
    • Sanificazione per strutture ospedaliere
    • Serramenti esterni
    • Servizi energetici per gli edifici (illuminazione, climatizzazione)
    • Tessili
    • Veicoli
    • Verde pubblico

    I criteri in via di definizione:

    • Costruzione e manutenzione delle strade
    • Servizio di illuminazione pubblica
    • Tessili revisione (revisone)
    • Arredi per ufficio revisione
  • Salute e sicurezza sul lavoro: 25 ottobre 2016, riposte del ministero del Lavoro a interpelli su RLS, formazione RSPP e ASPP e addetti al primo soccorso

    Il ministero del Lavoro ha pubblicato le risposte ad alcuni interpelli in materia di salute e sicurezza sul lavoro:

    • interpello n. 16/2016 sulla nomina del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza. Il Ministero, rispondendo alla regione Marche, chiarisce che, nelle società in cui operano esclusivamente soci lavoratori, le funzioni di Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza (RLS) debbano essere esercitate dal Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza territoriale (RLST) o dal Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza di sito produttivo, qualora "non si proceda alle elezioni previste dai commi 3 e 4" dell'art. 47 del D.Lgs. n. 81/2008, anche in virtù della contrattazione collettiva. Il quesito si basava sull'interpretazione del suddetto art. 47, comma 2, che espressamente sancisce che in tutte le aziende, o unità produttive, sia "eletto o designato il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza", alla luce dal fatto che, per volontà delle parti firmatarie dell'Accordo nazionale applicativo del D.Lgs. n. 81/2008, non possono essere né eleggibili come RLS i soci di società, gli associati in partecipazione e i collaboratori familiari;
    • interpello n. 18/2016 sulla formazione base a distanza di RSPP e ASPP, posto dal Consiglio nazionale degli architetti panificatori paesaggisti e conservatori (CNAPPC) relativamente alla possibilità di svolgimento dei corsi base (modulo A, B e C) anche con modalità a distanza, coerentemente alle modifiche apportate all'art. 98, comma 3, del D.Lgs 81/2008 che introduce tale modalità formativa per i corsi di aggiornamento dei coordinatori per la sicurezza. Sul punto il Ministero risponde che la modalità e-learning per RSPP e ASPP è ammessa esclusivamente per il Modulo A, tenendo conto dei criteri previsti dall'all. II dell'Accordo Stato-Regioni del 7 luglio 2016;
    • interpello n. 19/2016 sull'obbligo di designazione, informazione e formazione degli addetti al primo soccorso. L'Enea, l'Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, chiedeva una pronuncia in merito alla obbligatorietà o meno, in un'unità produttiva classificata nel gruppo A, della designazione e relativa informazione e formazione degli addetti al primo soccorso per il datore di lavoro "che abbia mantenuto la Camera di medicazione ai sensi dell'art. 30 del D.P.R. 303/56, composta da un Medico Competente e da Infermieri Professionali, questi ultimi in turno durante tutto l'orario di servizio". Nel caso specifico, il Ministero chiarisce che non è necessario provvedere alla designazione di addetti al primo soccorso, essendo gli infermieri professionali in possesso di requisiti formativi e professionali superiori a quelli minimi previsti dal D.M. 388/2003 e che il datore di lavoro non è tenuto all'aggiornamento del personale infermieristico in linea con l'aggiornamento professionale ECM previsto per il personale sanitario.
  • Sicurezza stradale: 4 novembre 2016, due progetti formativi di ATS val Padana per ridurre gli incidenti stradali sul lavoro

    L'Agenzia di tutela della salute (ATS) della Val Padana rende disponibili i materiali di due progetti formativi sul tema della sicurezza stradale in ambito professionale, con l'obiettivo di sensibilizzare sul tema e fornire le informazioni utili per adottare comportamenti virtuosi che prevengano il verificarsi di incidenti gravi e mortali.
    L'iniziativa prende avvio dalla constatazione che oltre la metà delle morti per lavoro sono causate da eventi che accadono in strada e consta di:

    • un cortometraggio di circa 20 minuti che presenta la ricostruzione di un incidente stradale, utilizzabile all'interno di un progetto formativo già strutturato, sia per la prima formazione che in aggiornamento;
    • slide in Power point di immagini e filmati sulla sicurezza stradale, suddivise in due sessioni e di durata complessiva tra i 90 e i 120 minuti, da utilizzare durante la lezione in aula.
       
  • Smart working: 3 novembre 2016, approvato dal Senato il D.D.L. sulla tutela del lavoro subordinato in forme flessibili

    Nella seduta del 3 novembre 2016 il Senato ha approvato il D.D.L. n. 2233 recante "Misure per la tutela del lavoro autonomo non imprenditoriale e misure volte a favorire l'articolazione flessibile nei tempi e nei luoghi del lavoro subordinato", che passa ora all'approvazione della Camera.
    Nell'ottica di una sempre crescente conciliazione famiglia-lavoro e di incentivazione della produttività, favorendo la flessibilità del lavoro dipendente, le sperimentazioni in corso sul cosiddetto "lavoro da casa" vertono sul principio della priorità del rendimento e dell'attività del lavoratore rispetto alla stretta osservanza di orari e luoghi in cui svolgere la prestazione. La normativa, dal canto suo, vuole rispettare questo principio salvaguardando contemporaneamente aspetti importanti, quali la tutela della salute e della sicurezza sul lavoro, la gestione degli eventuali infortuni e malattie professionali e la semplificazione burocratica.
    Per quanto riguarda la sicurezza, il D.D.L. prevede che il datore di lavoro consegni al dipendente e al rappresentante dei lavoratori per la sicurezza, con cadenza almeno annuale, un'informativa che individui i rischi generali e quelli specifici connessi allo svolgimento della prestazione fuori dai locali aziendali.
    Dall'altra parte il dipendente deve leggere l'informativa e attuare le misure di prevenzione predisposte dall'azienda.
    In tema di infortuni sul lavoro e malattie professionali, deve necessariamente essere rivista la disciplina degli infortuni in itinere e l'ampliamento della tutela dai rischi connessi alla prestazione al di fuori dei locali aziendali.
    Ma cosa si intende esattamente per "lavoro agile (smart working)"? Il D.D.L. lo identifica con la modalità di esecuzione del rapporto di lavoro subordinato che si svolge in parte all'interno di locali aziendali e in parte all'esterno, senza vincoli di orari stretti e senza necessità di una postazione fissa e tramite idonei strumenti tecnologici. Resta comunque in vigore l'obbligo di rispettare i limiti legali e collettivi ed è necessaria la firma di un patto scritto tra azienda e dipendente che disciplini l'esecuzione della prestazione al di fuori dell'azienda, in particolare per quanto riguarda l'esercizio del potere direttivo del datore di lavoro.
    Devono essere previste idonee misure anche per quanto riguarda la tutela della sicurezza informatica e della privacy del lavoratore.

  • Disabili: 28 ottobre 2016, pubblicata da Assolombarda Confindustria Milano Monza e Brianza guida sul collocamento obbligatorio

    A seguito dell'incontro "Il collocamento dei lavoratori disabili: normativa e aspetti operativi" tenutosi a Monza il 26 ottobre 2016, Assolombarda Confindustria Milano Monza e Brianza ha elaborato una guida di supporto alle aziende per l'adempimento dell'obbligo di collocamento di lavoratori disabili.
    Per informazioni ulteriori clicca qui (per scaricare il documento occorre essere iscritti ad Assolombarda)

  • Valutazione del rischio: 5 ottobre 2016, disponibile documento INAIL sugli impianti di protezione dalle scariche elettriche

    INAIL mette a disposizione sul proprio sito il documento "Impianti di protezione contro le scariche atmosferiche - Valutazione del rischio e verifiche", mirato ad aiutare le aziende nella valutazione del rischio da fulminazione.
    L'obbligo per le aziende di effettuare la valutazione dei rischi di edifici, impianti, strutture e attrezzature in relazione alla protezione dagli effetti dei fulmini è previsto dagli artt. 80 e 84 del D. Lgs.81/2008.

  • Prevenzione rischi: operativo dal 12 ottobre 2016 il Sistema informativo nazionale per la prevenzione (SINP)

    Il D.Lgs. n. 81/2008 (T.U. Sicurezza) prevede l'entrata in vigore dal 12 aprile 2017 dei seguenti articoli:

    • art. 18, lettera r), relativo alla comunicazione in via telematica del datore di lavoro e del dirigente all'INAIL del certificato medico, a fini statistici e informativi, e dei dati relativi agli infortuni sul lavoro che comportino l'assenza dal lavoro di almeno un giorno, escluso quello dell'evento, entro 48 ore dal suo verificarsi;
    • art. 53, relativo alla tenuta della documentazione tecnico-amministrativa e delle statistiche degli infortuni e delle malattie professionali, relativamente alla quale l'art. dispone che, fino al 12 marzo 2017, "restano in vigore le disposizioni relative ai registri degli esposti ad agenti cancerogeni e biologici".

    A questo proposito si ricorda che il 12 ottobre 2016 entra in vigore il Sistema informativo nazionale per la prevenzione (SINP), istituito dal T.U. Sicurezza e reso operativo dal decreto n. 183/2016, che rende possibile lo scambio anche delle suddette informazioni tra INAIL, ministeri e regioni.
    Relativamente alle specifiche modalità di invio delle comunicazioni all'INAIL sugli infortuni di durata inferiore ai tre giorni e alle indicazioni sugli esposti ad agenti cancerogeni o biologici, occorre attendere disposizioni di dettaglio.

  • Appalti: 21 settembre 2016, pubblicate da ANAC le Linee guida sull'offerta economicamente più vantaggiosa

    L'ANAC, Autorità anticorruzione, ha approvato con determinazione 21 settembre 2016, n. 1005 le Linee guida n. 2 sull'offerta economicamente più vantaggiosa ai sensi del Codice appalti pubblici (D.Lgs 50/2016), che forniscono a stazioni appaltanti e operatori economici le indicazioni operative per calcolarla ai sensi dell'art. 213, comma 2, del citato decreto.
    Le linee guida sono uno strumento prezioso per quanto riguarda le valutazioni da compiere relativamente ai criteri di attribuzione dei punteggi per i vari elementi qualitativi e quantitativi che compongono l'offerta. Ricordiamo che l'offerta economicamente più vantaggiosa ed elevati criteri ambientali minimi (CAM), sono elementi rilevanti in sede di gara.
    L'Autorithy ricorda anche che il criterio del minor prezzo, come deroga al criterio generale, è utilizzabile solo alle condizioni ex articolo 95 del suddetto decreto e adeguatamente motivato.

  • Stress lavoro correlato: 5 ottobre 2016, disponibili sul sito di Regione Lombardia le schede di valutazione per settori specifici

    Regione Lombardia, che si è avvalsa della collaborazione operativa dell'ASST di Monza, e INAIL hanno predisposto delle schede di valutazione e gestione del rischio stress lavoro correlato, relative a specifici settori, nell'ambito del progetto ministeriale CCM 2013-2015 "Piano di monitoraggio e di intervento per l'ottimizzazione della valutazione e gestione del rischio stress lavoro-correlato".
    Il progetto prevede la produzione di materiale informativo e di sensibilizzazione che aiuti i soggetti interessati a migliorare continuamente la valutazione e gestione del rischio specifico.

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