Legislazione

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  • 11 gennaio 2017, pubblicato il Decreto che fissa i criteri ambientali minimi per arredi interni, edilizia e prodotti tessili

    È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale Serie Generale n. 23 del 28 gennaio 2017 il Decreto del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare "Adozione dei criteri ambientali minimi per gli arredi per interni, per l'edilizia e per i prodotti tessili. Clicca qui per il testo integrale.

  • Edilizia: approvato il nuovo Regolamento edilizio unico

    In Gazzetta ufficiale del 16 novembre 2016 (n. 268)  è stata pubblicata l’Intesa del 20 ottobre 2016 tra Governo, Regioni e Comuni riguardante l’adozione del Regolamento edilizio unico (detto anche "tipo") di cui all’articolo 4, comma 1 sexies del D.P.R. 6 giugno 2001, n. 380.
    L'Intesa contiene lo schema che Regioni e Comuni dovranno recepire, gestendo gli effetti sui provvedimenti amministrativi in corso (es.: segnalazioni certificate di inizio attività produttiva - SCIA - già presentate, permessi di costruire...).
    Il nuovo schema guiderà aziende e esperti che nei diversi comuni italiani avvieranno pratiche edilizie ed è utile per conoscere la struttura dei prossimi Regolamenti edilizi.
    Il documento si compone di tre parti: lo schema guida per la redazione del Regolamento più due allegati:

    • lo schema guida rappresenta una guida per la redazione, ha la forma di un indice e spetta al Comune riempire i contenuti;
    • L’allegato A elenca le 42 definizioni standard "uniformi", o meglio "tipo", valide per tutti gli enti locali che adotteranno il Regolamento;
    • L’allegato B elenca 118 norme statali che hanno un impatto sull’edilizia: qualsiasi norma statale viene richiamata solo attraverso il rinvio a questo allegato. Finisce così la prassi che ha visto i Comuni accogliere nei loro Regolamenti norme statali che venivano poi modificate dal legislatore statale.
  • Rifiuti: 12 ottobre 2016, novità sull'ecotassa in Regione Lombardia

    Con L.R. n. 22 dell'8 agosto 2016 (Assestamento al bilancio 2016/2018 - 1° provvedimento di variazione con modifiche di leggi regionali) Regione Lombardia ha introdotto delle novità in tema di ecotassa e sue aliquote, continuando così l'adeguamento della normativa regionale al collegato ambientale - legge 221/2015, art. 34, già avviato con L.R. 26 maggio 2016, n. 14 (legge di Semplificazione 2016).
    Quest'ultima aveva già introdotto alcuni correttivi di immediata applicazione:

    • estensione del tributo anche ai rifiuti smaltiti negli impianti di incenerimento che non raggiungono la soglia di recupero energetico necessaria per ottenere la qualifica di impianto di recupero R1 e che, pertanto, sono autorizzati esclusivamente con operazione D10;
    • destinazione dell'intero tributo a sole finalità ambientali ed eliminazione della quota del 10% del tributo a favore delle province a partire dagli introiti del 2016.

    La L.R. dell'8 agosto è intervenuta sull'art. 53 della L.R. 10/2003, inserendo disposizioni finalizzate a disincentivare il conferimento dei rifiuti in discarica, soprattutto quelli che hanno la possibilità tecnica ed economica di essere recuperati come materia o energia, attraverso un incremento delle aliquote del tributo in due step temporali: a partire dal 1° gennaio 2017 o dal primo gennaio 2020 e con l'introduzione di un'aliquota differenziata per i rifiuti provenienti da attività di costruzione e demolizione che, nonostante possano essere recuperati come materia, costituiscono ancora una buona fetta degli inerti conferiti in discarica.
    Si ricorda che l'ecotassa è il tributo speciale per il deposito in discarica dei rifiuti solidi, che si applica a tutti i rifiuti che vengono:

    • conferiti in discariche autorizzate mediante l'operazione D1;
    • smaltiti in impianti di incenerimento classificati esclusivamente come impianti di smaltimento mediante l'operazione D10;
    • smaltiti in discariche abusive, abbandonati o scaricati in depositi incontrollati.
  • Mobilità: in vigore dal 15 ottobre 2016 le limitazioni alla circolazione dei veicoli inquinanti in Lombardia

    Entra in vigore il 15 ottobre 2016 e termina il 15 aprile 2017 il divieto di circolazione per alcuni veicoli nelle ore diurne dei giorni feriali (lu-ve, 7:30-19:30) in diversi comuni della Lombardia, volto a ridurre le emissioni inquinanti in atmosfera e a migliorare quindi la qualità dell'aria.
    Il provvedimento, approvato con delibera di Giunta regionale n. 5656 del 3 ottobre 2016, riguarda questi veicoli:

    • autoveicoli ad accensione comandata (benzina) non omologati ai sensi della direttiva 91/441/CEE e successive (veicoli detti "Euro 0 benzina");
    • autoveicoli ad accensione spontanea (diesel) omologati ai sensi della direttiva 91/542/CEE, o 96/1/CEE, riga B, oppure omologati ai sensi delle direttive da 94/12/CEE a 96/69/CE ovvero 98/77/CE (veicoli detti "Euro 0, Euro 1, Euro 2 diesel").

    Dal 15 ottobre 2016 sono in vigore anche le nuove limitazioni per i motocicli e ciclomotori a due tempi di classe Euro 1 nella Fascia 1.
    Per maggiori informazioni clicca qui

  • Legalità: 12 settembre 2016, riduzione del rating per le imprese sanzionate o non in regola

    Con delibera n. 13 pubblicata in G.U. il 12 settembre 2016, l'Autorità garante della concorrenza e del mercato (AGCM) stabilisce la riduzione del rating di legalità per le imprese che abbiano ricevuto sanzioni dall'ANAC, l'Autorità nazionale anticorruzione, o annotazioni nel Casellario informatico. Inoltre, il rating non può essere rilasciato alle imprese controllate da società estere i cui soggetti proprietari non siano identificabili né a quelle che abbiano ricevuto sanzioni per violazioni del codice del consumo. Può invece essere rilasciato alle impres che possano dimostrare una completa ed effettiva dissociazione dalla condotta posta in essere rispetto ai reati ostativi al rilascio del rating, della quale siano responsabili soggetti cessati dalle cariche nell'anno precedente la richiesta del rating. La riduzione per le annotazioni nel casellario informatico non possono però riguardare il punteggio base (pari a una stelletta), ma solo un segno +.
    Confermata la durata biennale e la rinnovabilità del rating su specifica richiesta dell'impresa.  Eliminato l'obbligo per l'Antitrust di individuare ogni anno un campione rappresentativo (pari al 10% delle imprese in possesso del rating di legalità) e di inviare l'elenco alla Guardia di finanza per verificare singoli profili di rilevanza fiscale e contributiva. 

  • Sicurezza: in vigore dal 3 settembre 2016 il nuovo accordo per la formazione di RSPP e ASPP

    Entra in vigore il 3 settembre 2016 l'"Accordo finalizzato alla individuazione della durata e dei contenuti minimi dei percorsi formativi per i responsabili e gli addetti dei servizi di prevenzione e protezione, ai sensi dell'articolo 32 del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81 e successive modificazioni" (Accordo RSPP), approvato dalla Conferenza Stato-Regioni il 7 luglio 2016 (v. news ANCIS) e che si applica ai RSPP e ASPP interni alle aziende o ai soggetti che ricoprono l'incarico come consulenti esterni.
    Viene così in parte modificato l'accordo del 2011 sulla formazione dei datori di lavoro che svolgono la funzione di RSPP.
    Per approfondimenti sul tema sono previste iniziative quali l'incontro informativo "'Nuovo Accordo Formazione RSPP e ASPP: durata, contenuti e modalità dei percorsi formativi'" del 19 settembre 2016 in Assolombarda.

  • Efficienza energetica: 25 luglio 2016, pubblicato il decreto di attuazione della direttiva 2012/27/UE

    È stato pubblicato sulla G.U. Serie Generale n. 172 del 25 luglio 2016 il D.Lgs. n. 141 del 18 luglio 2016 recante "Disposizioni integrative al decreto legislativo 4 luglio 2014, n. 102, di attuazione della direttiva 2012/27/UE sull'efficienza energetica, che modifica le direttive 2009/125/CE e 2010/30/UE e abroga le direttive 2004/8/CE e 2006/32/CE".
    Il decreto entra in vigore il 26 luglio 2016.
    Per un approfondimento sul decreto clicca qui

  • Sprechi alimentari: 2 agosto 2016, il Senato dice sì alla legge per combatterli

    Il 2 agosto 2016 il Senato ha approvato in via definitiva il disegno di legge che regola la redistribuzione sociale dei prodotti alimentari e farmaceutici in eccedenza, in modo da venire incontro alle necessità delle persone in condizioni economiche disagiate ed evitare sprechi che, oltre a essere eticamente poco accettabili, implicano anche costi di smaltimento.
    La nuova legge interviene però anche prima dell'immissione sul mercato, prevedendo già in fase di produzione misure atte a ridurre sprechi e impatti ambientali negativi, per esempio riducendo la produzione di rifiuti e favorendo il riuso e il riciclo per estendere il ciclo di vita dei prodotti. Contribuisce inoltre a incentivare le attività di ricerca, informazione e sensibilizzazione dei consumatori e delle istituzioni sulle materie affrontate dalla legge.
    Altra importante misura, l'innalzamento della soglia di comunicazione della donazione da 5 a 15mila euro.
    La corretta attuazione di tali misure può aiutare il Paese a raggiungere gli obiettivi generali stabiliti dal Programma nazionale di prevenzione dei rifiuti e dal Piano nazionale di prevenzione dello spreco alimentare.

  • Campi elettromagnetici: 18 agosto 2016, pubblicato decreto di attuazione della direttiva UE sull'esposizione dei lavoratori

    Modificato il Capo IV del Testo unico sulla sicurezza sul lavoro relativo alle disposizioni minime di sicurezza e di salute relative all'esposizione dei lavoratori ai rischi derivanti dagli agenti fisici (campi elettromagnetici).
    Le modifiche sono dovute all'attuazione della direttiva 2013/35/UE, che abroga la direttiva 2004/40/CE, tramite il D.Lgs. 1 agosto 2016 n.159 in vigore dal 2 settembre 2016.
    Introdotta anche una nuova versione dell'all. XXXVI.

  • Prevenzione incendi: 23 agosto 2016, approvate nuove norme tecniche per le strutture ricettive con più di 25 posti letto

    Con decreto del ministero dell'Interno del 9 agosto 2016, pubblicato in G.U. il 23 agosto, sono state approvate le norme tecniche di prevenzione incendi per le strutture ricettive turistico-alberghiere con oltre 25 posti letto, ai sensi dell'articolo 15 del D.Lgs. 8 marzo 2006, n. 139, che modificano la sezione V "Regole tecniche verticali" dell'all. 1 del decreto del ministero dell'Interno del 3 agosto 2015.
    Le strutture coinvolte nel provvedimento sono quelle indicate al n.66 dell'all. I del D.P.R. 1° agosto 2011, n. 151, escluse quelle all'aria aperta e i rifugi alpini.
    Le norme tecniche possono essere applicate alle realtà esistenti e a quelle di nuova realizzazione, e posso essere applicate in alternativa alle norme tecniche di prevenzione incendi specificatamente previste dai decreti del ministro dell'Interno del 9 aprile 1994, del 6 ottobre 2003 e del 14 luglio 2015.
    Il decreto entra in vigore nel trentesimo giorno successivo alla data della pubblicazione in G.U.

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