Lavoro e ambiente

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  • Certificazione energetica: 28 ottobre 2015, pubblicati da Regione Lombardia 8 nuovi tutorial

    Regione Lombardia rende disponibili otto nuovi tutorial che illustrano il funzionamento del software di calcolo per la certificazione energetica degli edifici, CENED+2.0, sviluppato da Infrastrutture.
    Per visionare i tutorial e scaricare il software con relative istruzioni clicca qui

  • Efficienza energetica: 31 ottobre 2015, lo scenario post decreto 102/2014 secondo Accredia

    In un intervista rilasciata alla rivista FIRE, specializzata in gestione dell'energia, Elena Battellino di Accredia compie una disamina sulla portata del D.Lgs. n. 102 del 4 luglio 2014 nel settore delle certificazioni, alla luce dell'obbligo introdotto dal decreto di effettuare una diagnosi energetica entro il 5 dicembre 2015 (e successivamente ogni 4 anni) posto in capo alle grandi imprese e a quelle a forte consumo di energia nei loro siti produttivi italiani.
    Il funzionario tecnico di Accredia sottolinea infatti il ruolo che certificazione e accreditamento svolgono nel soddisfare gli obiettivi di risparmio energetico voluti dal legislatore, nazionale e comunitario.
    Per questo scopo il decreto prevede, tra le tante misure, l'introduzione di nuovi schemi di certificazione e accreditamento per l'effettuazione della diagnosi energetica e stabilisce precisi requisiti per i soggetti abilitati a eseguire gli audit energetici e per i loro accreditamento. Dal 19 luglio 2016, infatti, le diagnosi energetiche possono essere eseguite da soggetti certificati da organismi accreditati da ACCREDIA o da altro ente nazionale di accreditamento designato dal proprio Stato membro ai sensi del Regolamento (CE) 765/2008 in base alle norme UNI CEI 11352 (ESCo), UNI CEI 11339 (Esperti in Gestione dell'Energia), UNI CEI EN 16247-5 (Auditor Energetico). Inoltre ACCREDIA, sentito il CTI (Comitato termotecnico italiano), ha definito i requisiti per l'accreditamento degli organismi che certificano in conformità alle norme tecniche in materia di ESCo, esperti in gestione dell'energia e sistemi di gestione dell'energia, che sono stati approvati dal ministero dello Sviluppo economico e dal ministero dell'Ambiente con decreto direttoriale del 12 maggio 2015.
    Più in dettaglio, per quanto riguarda le ESCo, queste devono fornire servizi di efficienza energetica conformi alla UNI CEI EN 15900, con garanzia dei risultati e devono essere certificate da organismi accreditati in conformità alla norma UNI CEI EN ISO/IEC 17065:2012 "Valutazione della conformità. Requisiti per organismi che certificano prodotti, processi e servizi" secondo la norma UNI CEI 11352:2014 "Gestione dell'energia - Società che forniscono servizi energetici (ESCo) - Requisiti generali, liste di controllo per la verifica dei requisiti dell'organizzazione e dei contenuti dell'offerta di servizio".
    Gli esperti in gestione dell'energia devono essere certificati da organismi accreditati in conformità alla norma UNI CEI EN ISO/IEC 17024:2012 "Valutazione della conformità - Requisiti generali per organismi che eseguono la certificazione di persone", secondo la norma UNI CEI 11339:2009 "Gestione dell'energia. Esperti in gestione dell'energia. Requisiti generali per la qualificazione".
    Gli auditor energetici sono soggetti a certificazione volontaria secondo la UNI CEI EN 16247-5 "Competenze dell'auditor energetico".
    I sistemi di gestione dell'energia sono certificati in conformità alla norma UNI CEI EN ISO 50001:2011 "Sistemi di gestione dell'energia - Requisiti e linee guida per l'uso", rilasciata da organismi accreditati ai sensi delle norme UNI CEI EN ISO/ IEC 17021:2011 "Valutazione della conformità - requisiti per gli organismi che forniscono audit e certificazione di sistemi di gestione" e ISO 50003:2014 "Energy management systems - Requirements for bodies providing audit and certification of energy management systems".

  • Sicurezza stradale: 14 ottobre 2015, la Cassazione penale dichiara rilevanti anche i centesimi di tasso alcolemico

    Con la sentenza n. 41225 del 14 ottobre 2015, relativamente al reato di guida in stato di ebbrezza, la quarta sezione penale della Corte suprema di cassazione ha dichiarato che, ai fini della misurazione del tasso alcolemico mediante etilometro e della conseguente corretta determinazione delle soglie di punibilità in cui rientra il fatto, sono rilevanti anche i valori centesimali.
    Il suddetto reato è disciplinato dall'art. 186, comma 2, lett. a), b) e c), del codice della strada, che prevede infatti in tre distinte fasce sanzionatorie di crescente gravità, tutte dipendenti dal tasso alcolemico rilevato dalla polizia giudiziaria.
    La sentenza trae origine dal ricorso proposto da un conducente arrestato per guida in stato di ebbrezza che, invocando appunto l'irrilevanza dei valori centesimali rilevati in quanto non esplicitamente indicati come rilevanti nel codice, avrebbe dovuto ricevere la contestazione della più favorevole previsione di cui alla lett. b) del medesimo reato.
    La Corte ha respinto il ricorso sostenendo che il legislatore, il cui intento era arginare il fenomeno della guida in stato di alterazione da alcol, era ben cosciente della sensibilità degli strumenti utilizzati per l'accertamento urgente del tasso alcolemico e quindi, in assenza di elementi espliciti da cui desumere una volontà contraria, l'omessa indicazione della seconda cifra decimale (nel caso, peraltro, coincidente con lo zero, cifra considerata non significativa tra i decimali) non implica la volontà di approssimare ai soli decimi di grammo/litro gli accertamenti più corretti e puntuali forniti dalla strumentazione disponibile.

  • Sicurezza: 21 ottobre 2015, nuovo provvedimento dell'Emilia Romagna per la prevenzione delle cadute dall'alto

    Col D.G.R. 699 del 15 giugno 2015 la Regione Emilia Romagna ha approvato il nuovo "Atto di indirizzo e coordinamento per la prevenzione delle cadute dall'alto nei lavori in quota nei cantieri edili e di ingegneria civile, ai sensi dell'art. 6 della L.R. 2 marzo 2009, n. 2; dell'articolo 16 della legge regionale 24 marzo 2000, n. 20.", che disciplina l'installazione dei dispositivi permanenti di protezione, in dotazione all'opera, contro le cadute dall'alto sulle coperture e sulle facciate vetrate continue che richiedano manutenzione (FVCM) degli edifici.
    Il provvedimento è volto a ridurre i rischi d'infortunio in occasione di accesso, transito, esecuzione di lavori futuri, in attuazione della L.R. 2 marzo 2009, n. 2, "Tutela e sicurezza del lavoro nei cantieri edili e di ingegneria civile”. Esso sostituisce integralmente quello approvato con delibera di Assemblea legislativa dell'Emilia Romagna n. 149/2013 ed è entrato in vigore il 2 luglio 2015.

  • Prodotti fitosanitari: 26 ottobre 2015, nuova scheda tecnica di INAIL sullo stoccaggio

    È disponibile sul sito dell'INAIL una scheda tecnica sullo stoccaggio dei prodotti fitosanitari, curata da INAIL in collaborazione con il ministero dell'Agricoltura e il Coordinamento tecnico interregionale della prevenzione nei luoghi di lavoro e rivolta agli imprenditori e ai lavoratori autonomi utilizzatori dei prodotti fitosanitari del settore agricolo e degli altri settori indicati nel D.Lgs. 150/2012 (di attuazione della direttiva 2009/128/CE sull'utilizzo sostenibile dei pesticidi).
    La scheda tecnica indica le caratteristiche obbligatorie che deve avere il deposito, quali prodotti vi si possono conservare e i divieti connessi al deposito dei fitosanitari.

  • Pubblica amministrazione: slitta a dicembre 2016 l'obbligo di accettare i pagamenti elettronici, adesione al sistema entro il 31 dicembre 2015

    L'Agenzia per l'Italia digitale (Agid) ha comunicato con una nota che le amministrazioni pubbliche (PA) devono rendere effettiva l'accettazione dei pagamenti elettronici attraverso la piattaforma pago PA entro dicembre 2016, mentre rimane fermo al 31 dicembre 2015 il termine entro cui le PA devono aderire al sistema e programmare le attività di implementazione dei servizi (Rif.: documento "Linee Guida per l'effettuazione dei pagamenti elettronici a favore delle pubbliche amministrazioni e dei gestori di pubblici servizi", GU n. 31 del 7 febbraio 2014).
    Lo slittamento dell'effettiva attuazione dell'obbligo di accettare i pagamenti elettronici deriva dall'elevato numero delle amministrazioni coinvolte e dei relativi servizi e dai ritardi nell'acquisizione dei relativi strumenti e tecnologie.

  • Green economy: nasce in Lombardia la Green Know-How Community, prossimo workshop il 19 novembre 2015

    In Lombardia gli enti e le aziende che vogliono confrontarsi sui temi della rigenerazione urbana hanno un nuovo punto di riferimento: si tratta di Green Know-How Community, un'iniziativa sorta nell'ambito dell'Accordo di programma per lo sviluppo economico e la competitività del sistema lombardo, sottoscritto tra Regione Lombardia e Sistema camerale lombardo nel 2006 e successivamente aggiornato.
    Nella Community si confrontano e collaborano in modo strutturato e continuativo imprese, professionisti, centri di ricerca pubblici e privati che si occupano di ambiente, sviluppo sostenibile ed eco-innovazione in Lombardia e si prefiggono di realizzare interventi urbanistico-edilizi e iniziative sociali quali: riqualificazione e risanamento dell'ambiente costruito, realizzazione di spazi verdi, infrastrutture ecologiche per l'incremento della biodiversità nell'ambiente urbano e servizi.
    L'intento della Community è in linea con le finalità della L.R. n. 31 del 2014 "Disposizioni per la riduzione del consumo di suolo e per la riqualificazione del suolo degradato".
    Il prossimo momento di lavoro è previsto per il 19 novembre 2015 presso Palazzo Lombardia, piazza Città di Lombardia 1, Milano, ingresso N4, a partire dalle ore 9. Obiettivo del workshop: la costruzione di un sistema di banche dati delle aree dismesse e avviare la messa a punto di linee guida e proposte per incentivare la rigenerazione urbana.
    Tre le aree di lavoro:

    • Strumenti di conoscenza
    • Buone pratiche di incentivazione
    • I motivi di successo della rigenerazione urbana

    Per partecipare compilare il form relativo all'area di lavoro di interesse entro mercoledì 11 novembre 2015 cliccando qui

  • Anticorruzione: 23 settembre 2015, disponibili linee guida ANAC per l'affidamento delle concessioni di lavori pubblici e di servizi

    Con determinazione n. 10 del 23 settembre 2015 l'Autorità nazionale anticorruzione (ANAC) ha reso pubbliche le "Linee guida per l'affidamento delle concessioni di lavori pubblici e di servizi", revisionando e aggiornando così la precedente determinazione n. 1 del 14 gennaio 2009 sulla finanza di progetto.
    Il nuovo documento tiene conto del c.d. "terzo correttivo" del Codice degli appalti, introdotto dal D.Lgs. 11 settembre 2008, n. 152, e di quanto contenuto nella determinazione 11 marzo 2010, n. 2 "Problematiche relative alla disciplina applicabile all'esecuzione del contratto di concessione di lavori pubblici" e quindi delle importanti modifiche normative intervenute in materia di partenariato pubblico-privato.
    Inoltre mira a eliminare la complessità burocratica legata alle procedure che hanno spesso condotto alla mancata aggiudicazione delle concessioni e a gravi ritardi nei lavori.
    Le linee guida sono accompagnate dalla Relazione AIR (regolamento dell'Autorità concernente la "Disciplina dell'analisi di impatto della regolamentazione"), con cui ANAC fornisce risposte alle osservazioni pertinenti ricevute nelle due fasi di consultazione.

  • Salute e sicurezza sul lavoro: 2 ottobre 2015, pubblicato volume INAIL sulla valutazione del rischio rumore

    INAIL ha pubblicato un volume dedicato alla valutazione del rischio rumore nei luoghi di lavoro, partendo dalla descrizione degli agenti fisici e delle modalità con cui questi interagiscono sulla salute dei lavoratori fornite dal T.U. Sicurezza (D.Lgs. 81/08), considerando che gli agenti fisici nel complesso sono la probabile causa di oltre il 70% delle malattie professionali.
    Il volume ne esamina la normativa di riferimento, i sistemi di misurazione, le misure di prevenzione, i relativi dispositivi di protezione individuale (DPI), la casistica degli infortuni e l'incidenza sulle patologie professionali, il calcolo dell’incertezza, la mappatura acustica, le classi di rischio, i cartelli di segnalazione, le istruzioni per l’installazione delle macchine.
    Una corposa sezione è poi dedicata agli aspetti puramente tecnici, tecnologici della presenza del rumore negli ambienti di lavoro (curve, livelli sonori, livello di esposizione giornaliero, ecc.).

  • Mobilità: 23 settembre 2015, aggiornate le regole UE sulle emissioni degli autoveicoli

    Il 23 settembre 2015 la commissione Ambiente del Parlamento europeo ha approvato un aggiornamento delle regole vigenti sulle emissioni inquinanti degli autoveicoli, in seguito al cosiddetto "scandalo Wolkswagen".
    La nuova procedura prevede che i test sui mezzi vengano effettuati in condizioni di vita reale e, dunque, su strada, e fissa nuovi limiti alle sostanze inquinanti, ivi compreso l'ossido di azoto, e dovrebbe diventare operativa entro il 2017.
    Il 2019 dovrebbe invece essere l'anno limite entro cui far entrare in vigore l'obbligo di installazione sui veicoli di nuovi strumenti che informino i conducenti su come utilizzare i mezzi in modo efficiente.

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