Lavoro e ambiente

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  • Sicurezza alimentare: la Commissione UE cerca esperti per l'Autorità europea, candidature entro il 17 giugno 2013

    La Commissione dell'Unione europea sta cercando scienziati esperti nella valutazione del rischio nel settore della sicurezza degli alimenti e dei mangimi da inserire nei due gruppi dell'Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA) con sede a Parma.
    Le candidature possono essere presentate entro le ore 24 del 17 giugno 2013.
    Gli esperti selezionati faranno parte di uno dei gruppi di esperti scientifici per il mandato triennale che inizierà a luglio del 2014:

    • Gruppo sugli additivi alimentari e sulle fonti di nutrienti aggiunti agli alimenti (ANS);
    • Gruppo sui materiali a contatto con gli alimenti, gli enzimi, gli aromatizzanti e i coadiuvanti tecnologici (CEF).

    I candidati valutati idonei ma non nominati membri potranno essere inseriti nella lista di riserva.
    Per conoscere i requisiti richiesti, i compiti che saranno affidati agli esperti e per altre informazioni, clicca qui.

  • Prevenzione incendi: 22 aprile 2013, firmato accordo Assolombarda-Vigili del Fuoco di Milano e di Monza e Brianza

    Il Comando provinciale dei Vigili del Fuoco di Milano e della provincia di Monza e Brianza ha sottoscritto un accordo con Assolombarda per la promozione di iniziative didattiche congiunte, di sessioni di addestramento per la lotta agli incendi e di scambi di informazioni utili per la prevenzione dei sinistri e la gestione dei casi di emergenza.
    L'intesa prevede che le aziende possano interagire direttamente con i Vigili del Fuoco in tema di prevenzione in un rapporto sinergico che vede da un lato, il Comando responsabile degli adempimenti autorizzativi che le aziende devono rispettare nell'esercizio delle loro attività, dall'altro, Assolombarda e la controllata Assoservizi che coinvolgono i Vigili del Fuoco nei corsi sulla sicurezza antincendio per i lavoratori.

  • Clima: 29 marzo 2013, l'International Center for Climate Governance lancia l'osservatorio sulle buone pratiche

    L'International Center for Climate Governance (ICCG), un prestigioso ente internazionale di ricerca, ha annunciato il lancio del 'Best climate practices', un nuovo osservatorio sulle migliori e innovative buone pratiche in campo climatico, quelle che presentano un valore aggiunto nella prevenzione e gestione delle conseguenze dei cambiamenti climatici.
    La nuova piattaforma dispone di una mappa interattiva che permette di visualizzare l'ubicazione dei progetti, che possono essere segnalati e valutati tramite votazione dagli stessi utenti. In questo modo l'ICCQ potrà monitorare il livello di approvazione e di efficacia delle singole azioni e dare visibilità ai realizzatori dei progetti. In base alla graduatoria di tutte le 'best climate practices' verrà decretata la vincitrice del Premio degli utenti.
    Al progetto parteciperanno esperti nel campo dei cambiamenti climatici provenienti da università e organizzazioni internazionali, che avranno il compito di valutare le 'best practices' dell'osservatorio ed eleggere la vincitrice del Premio degli esperti.

  • Governo: 16 aprile 2013, presentato il Piano nazionale della Responsabilità sociale d'impresa 2012-2014

    Il ministero del Lavoro e delle Politiche sociali e il ministero dello Sviluppo economico hanno redatto, con il contributo delle regioni, il Piano nazionale della Responsabilità sociale d'impresa 2012-2014. Il piano è stato inviato alla Commissione Europea e presentato al CNEL (Centro nazionale dell'economia e del lavoro).
    Con questo strumento il Governo illustra le azioni prioritarie e i progetti volti alla realizzazione della 'Strategia rinnovata dell'UE per il periodo 2011-2014 in materia di responsabilità sociale delle imprese' di cui alla comunicazione della Commissone UE COM(2011) 681 def., al fine di individuare modelli alternativi di sviluppo e di uscita dalla crisi economica basati su crescita sostenibile, responsabilità delle imprese e creazione di occupazione durevole nel medio e lungo termine.
    Scarica il Piano nazionale d'impresa 2012-2014

  • Prodotti verdi: 9 aprile 2013, dalla Commissione UE proposte per un mercato unico

    Il 9 aprile 2013 l'organo esecutivo dell'Unione europea (UE) ha presentato una comunicazione e una raccomandazione in merito ai cosiddetti 'prodotti verdi', ossia quei prodotti che in tutto il loro ciclo di vita hanno un minore impatto sull'ambiente e sulla salute umana rispetto agli altri prodotti destinati allo stesso scopo e di uso equivalente. L'intento della proposta è arrivare a una misurazione delle prestazioni ambientali per prodotti (Product Environmental Footprint - PEF) e organizzazioni (Organisation Environmental Footprint - OEF), creare un 'mercato unico dei prodotti verdi e stabilire sul tema regole chiare, fornendo informazioni ambientali confrontabili e affidabili per consumatori e imprese.
    Il tema della divulgazione delle informazioni ambientali è molto sentito in quanto, dai dati emersi dall'ultimo Eurobarometro sui prodotti 'green', il 48% dei consumatori ha dichiarato di essere confuso dalle varie informazioni circolanti sull'ambiente. Anche le aziende e diverse federazioni industriali, inoltre, hanno espresso il timore di conseguenze negative del proliferare di iniziative 'green-oriented' senza un coordinamento europeo e senza il supporto di valutazioni scientifiche e analisi del ciclo di vita a livello europeo.
    Con questa iniziativa la Commissione UE raccomanda agli stati membri l'applicazione volontaria delle due metodologie proposte per la misurazione delle prestazioni ambientali per tutto il ciclo di vita rispettivamente dei prodotti  e delle organizzazioni; preannuncia una fase di prova triennale per lo sviluppo di norme specifiche per prodotto e per settore; stabilisce principi per la comunicazione delle prestazioni ambientali; sostiene gli sforzi internazionali di coordinamento sul tema, in particolare per lo sviluppo di metodologie e la condivisione dei dati.
    In seguito verrà pubblicato un appello sui portali online PEF e OEF che inviterà imprese, organizzazioni industriali e stakeholders a partecipare, su base volontaria, all'elaborazione di norme specifiche per categorie di prodotti e settori.

  • Infortunio sul lavoro: danno risarcibile anche al convivente, Cassazione 21 marzo 2013

    Secondo la pronuncia della Corte di cassazione (sez. III, 21 marzo 2013 n. 7128), anche il convivente more uxorio del lavoratore vittima di un infortunio sul lavoro ha diritto al risarcimento del danno patrimoniale, previa dimostrazione dell'esistenza di una relazione tendenzialmente stabile e connotata da mutua assistenza morale e materiale.

  • SISTRI: riparte il 1° ottobre 2013 per i rifiuti pericolosi, il 3 marzo 2014 per gli altri rifiuti speciali

    Il nuovo SISTRI, il Sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti, snellito dal punto di vista burocratico e amministrativo, ripartirà il 1° ottobre 2013 per i produttori di rifiuti pericolosi con più di dieci dipendenti e per gli enti e le imprese che gestiscono rifiuti pericolosi, il 3 marzo 2014 per tutte le altre imprese, come stabilito dal decreto del ministro dell'Ambiente, Corrado Clini.
    Sospeso per tutto il 2013 il pagamento dei contributi di iscrizione al sistema.
    Nei mesi precedenti tali date si cercherà di consolidare la collaborazione con le imprese coinvolte e di eliminare le pesantezze burocratiche e amministrative che limitano la portata del progetto, mentre dal 30 aprile al 30 settembre verranno effettuate la verifica e l'aggiornamento dei dati delle imprese del primo gruppo, dal 30 settembre al 28 febbraio 2014 di quelli delle imprese del secondo gruppo.
    Dal 1° ottobre prossimo le imprese che trattano rifiuti non pericolosi potranno utilizzare il SISTRI su base volontaria.

  • Salute e sicurezza: 1° marzo 2013, decreto sulla sperimentazione di una strategia partecipativa

    Con il decreto 1757 del 1° marzo 2013, la Regione Lombardia ha avviato la "Sperimentazione di una strategia partecipativa, strutturata e coordinata per lo sviluppo di un Sistema di Gestione per la Salute e Sicurezza negli ambienti di Lavoro", la Strategia SOBANE - gestione dei rischi professionali. La Strategia si basa su percorsi e modelli organizzativi idonei a garantire il conseguimento degli obiettivi di salute e sicurezza sul lavoro stabiliti dal Piano regionale 2011-2013 e su un approccio integrato atto a identificare i pericoli, a valutare i rischi e a gestirli grazie alla partecipazione coordinata di diverse fasce di lavoratori ed enti. Assicura inoltre l'esonero della responsabilità amministrativa di cui al D.Lgs. 231/2001 e facilita l'accesso ai sistemi premiali previsti dall'ente assicuratore.
    Scarica il decreto 1757 del 1° marzo 2013

  • Attrezzature di lavoro: 12 marzo 2013, in vigore l'accordo della Conferenza Stato-Regioni

    Entra in vigore il 12 marzo l'accordo sancito durante la Conferenza Stato-Regioni del 22 febbraio 2012, previsto dall'art. 73, comma 5 del D.Lgs. 81/2008, che individua le attrezzature di lavoro per cui è necessaria specifica abilitazione degli operatori, nonché le modalità per il riconoscimento di tale abilitazione e tutti gli altri requisiti inerenti attività e soggetti interessati dalla formazione.
    Le attrezzature interessate dal decreto sono: piattaforme di lavoro mobili elevabili, gru a torre, gru mobile, gru per autocarro, carrelli elevatori semoventi con conducente a bordo, trattori agricoli o forestali, macchine movimento terra, pompe per calcestruzzo.
    Vengono riconosciuti i corsi già effettuati alla data di entrata in vigore dell'accordo che soddisfino, per ciascuna tipologia di attrezzatura, i requisiti previsti dal punto 9, mentre i lavoratori incaricati di manovrare le suddette attrezzature dovranno effettuare i corsi entro 24 mesi dall'entrata in vigore dell'accordo.
    Scarica l'Accordo della Conferenza Stato-Regioni del 22 febbraio 2012

  • Appalti: 22 febbraio 2013, la Cassazione legittima l'esclusione dalla procedura di società collegate

    Con la sentenza del 22 febbraio 2013, n. 1091, la VI sezione del Consiglio di Stato ha ribadito il principio per cui indizi gravi, precisi e concordanti come gli "intrecci personali" esistenti tra società collegate e partecipanti a una gara pubblica comportano la legittima esclusione dalla procedura. Il caso riguardava alcune imprese concorrenti a una procedura a evidenza pubblica per l'affidamento dei lavori di ristrutturazione di un edificio scolastico che, contrariamente a quanto richiesto dal bando di gara, non avevano dichiarato l'esistenza di una situazione di collegamento formale tra loro. Inoltre sussistevano degli "intrecci personali" configurabili come indizi gravi, precisi e concordanti che fanno presumere al legislatore la sussistenza di un unico centro decisionale. Ciò contrasta con il principio comunitario del rispetto della posizione di reciproca ed effettiva concorrenza in cui le imprese devono trovarsi nel partecipare a una gara pubblica, ampiamente recepito nel nostro ordinamento giuridico.

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