Legislazione

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  • RAEE: 22 luglio 2016, entra in vigore il decreto sul ritiro "uno contro zero" dei piccoli apparecchi elettronici

    Entra in vigore il 22 luglio il Decreto n.121 del 31 maggio 2016 sul ritiro "uno contro zero" dei piccolissimi apparecchi elettrici ed elettronici, che ne semplifica lo smaltimento. In sostanza, si possono consegnare i propri RAEE di dimensione inferiore ai 25 cm ai rivenditori di apparecchiature elettroniche con superficie di almeno 400 mq, senza obbligo di acquistare un nuovo prodotto equivalente. I rivenditori più piccoli od online possono applicare facoltativamente l'opzione "uno contro zero".
    La consegna dei RAEE non richiede di registrare i dati dei conferitori.

  • Defibrillatori: prorogato al 30 novembre 2016 l'obbligo di installazione per le associazioni e società sportive dilettantistiche

    Firmato il 19 luglio 2016 il decreto del ministero della Salute che proroga al 30 novembre 2016 l'obbligo della presenza dei defibrillatori nei locali delle ASD (Associazioni sportive dilettantistiche) e delle SSD (Società sportive dilettantistiche), per consentire il completamento delle attività di formazione degli operatori del settore sportivo dilettantistico sul corretto utilizzo dei defibrillatori semiautomatici. 
    Il precedente termine era stato fissato per il 19 luglio. Il riferimento normativo è il D.L. 158/2012 "Disposizioni urgenti per promuovere lo sviluppo del Paese mediante un più alto livello di tutela della salute" (c.d. decreto Balduzzi), convertito nella legge n. 189/2012 (v. notizia ANCIS).

  • Ambiente: c'è tempo fino al 14 gennaio 2017 per la piena attuazione delle Agenzie ambientali

    Atteso per il 16 settembre il regolamento indicante le disposizioni da abrogare del D.L. 496/1993, che riorganizzava i controlli ambientali e istituiva l'ANPA, l'Agenzia nazionale per la protezione dell'ambiente, in quanto incompatibili con la disciplina del nuovo Sistema nazionale a rete per la protezione dell'ambiente, istituito con la legge 28 giugno 2016, n. 132 (v. news ANCIS del 15 giugno 2016).
    Il sistema deve essere implementato da regioni e province autonome entro il 14 gennaio 2017.
    Ancora da definire a mezzo di regolamento le modalità organizzative dell'attività ispettiva nell'ambito del nuovo Sistema.

  • Efficienza energetica: 15 luglio 2016, via libera del Governo al correttivo del decreto di recepimento della direttiva 2012/27/UE

    Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera definitivo allo schema di D.Lgs. che corregge il D.Lgs 102/2014 di recepimento della direttiva 2012/27/UE sull'efficienza energetica, che entra in vigore dopo la pubblicazione in G.U.
    Le correzioni, resesi necessarie per chiudere la procedura di infrazione aperta dalla Commissione UE per il non corretto recepimento della direttiva, riguardano:

    • alcune definizioni;
    • l'inserimento dell'obbligo di effettuare un esame qualitativo sullo sviluppo del mercato dei servizi energetici all'interno dei piani nazionali di efficienza energetica;
    • disposizioni sulla pubblicità dei risparmi energetici realizzati dai soggetti obbligati nell'ambito del meccanismo dei titoli di efficienza energetica (certificati bianchi) e sull'obbligo per tali soggetti di comunicare, su richiesta, informazioni statistiche aggregate sui loro clienti finali;
    • maggior chiarezza sulle norme su misurazione e fatturazione del consumo energetico relativamente alle informazioni alla clientela e alla ripartizione dei costi relativi al servizio di fatturazione.
  • Apparecchiature elettriche ed elettroniche (AEE): il ministero della Salute affianca Ambiente e Sviluppo economico tra le autorità per la vigilanza

    Con il D.Lgs. 15 giugno 2016, n. 124 il ministero della Salute entra a far parte delle autorità di vigilanza sulla conformità delle apparecchiature elettriche ed elettroniche (AEE) alle disposizioni del D.Lgs. 27/2014, che recepisce la direttiva 2011/65/UE sulle sostanze pericolose nelle AEE.
    Il ministero della Salute acquisisce così nuove competenze oltre quelle già attribuitegli in materia di controlli sui prodotti chimici ex regolamento 1907/2006/CE (Reach).
    Il nuovo decreto modifica il D.Lgs. 27/2014 ed entra in vigore dal 27 luglio 2016.
    Si attende entro il 27 gennaio 2017 la stesura di un protocollo di intesa che delinei lo sviluppo dell'attività di vigilanza e controllo, che deve essere effettuata in raccordo con le regioni e le province autonome.

  • Autorizzazione integrata ambientale: 1°luglio 2016, pubblicato decreto sull'adeguamento dei formati per la trasmissione di dati all'UE

    È stato pubblicato in G.U. del 1° luglio 2016 il decreto 31 maggio 2016 "Adeguamento dei formati per la trasmissione alla Commissione europea di dati ed informazioni in conformità ai provvedimenti comunitari di attuazione dell'articolo 72 della direttiva 2010/75/UE".
    Si ricorda che l'art. 72 della direttiva 2010/75/UE, relativa alle emissioni industriali, richiede agli Stati membri di relazionare periodicamente la Commissione europea in merito all'applicazione di tale direttiva e rimette a   successivi provvedimenti attuativi la disciplina relativa al tipo, al formato e alla frequenza delle informazioni da trasmettere. La Commissione UE ha quindi successivamente emanato, in proposito, la decisione di esecuzione della Commissione europea 2012/795/UE del 12 dicembre 2012.

  • Sicurezza: 7 luglio 2016, approvato nuovo testo di accordo sulla formazione di RSPP e ASPP

    Il 7 luglio 2016 la Conferenza Stato Regioni ha approvato il nuovo testo dell'Accordo sulla formazione dei responsabili e degli addetti del servizio di prevenzione e protezione (RSPP e ASPP).
    Tra le principali novità, la durata e i contenuti minimi dei percorsi formativi, con esplicite indicazioni sui moduli A, B e C:

    • modulo A di 28 ore (non comprensive della verifica di apprendimento finale), ma ammesso anche in modalità e-Learning;
    • modulo B di 48 ore (non comprensive della verifica di apprendimento), che tratta più a fondo i rischi specifici, ora trattati meno in dettaglio nel modulo A, e comune a tutti i settori produttivi, con eccezione di: chimico-petrolchimico, sanità, cave-costruzioni e agricoltura-pesca, per i quali il percorso formativo deve essere integrato da moduli specialistici, di diversa durata.
    • modulo C di 24 ore (non comprensive della verifica finale), che include anche cultura della sicurezza, benessere organizzativo e team building.

    Per quanto riguarda l'aggiornamento, viene consentito anche in e-Learning, con un monte ore non più connesso al settore si appartenenza, ma fissato in base al ruolo svolto, prevedendo 40 ore nel quinquennio per RSPP e 20 ore nel quinquennio per ASPP.
    Vengono riconosciuti i percorsi formativi effettuati secondo l'Accordo Stato Regioni del 2006 per coloro che non cambiano settore produttivo, mentre vengono introdotti percorsi formativi integrati per responsabili e addetti che vanno a operare in nuovi settori.

  • Rifiuti urbani: 24 giugno 2016, pubblicate linee guida per il calcolo della percentuale di raccolta differenziata

    Il ministero dell'Ambiente ha pubblicato in G.U. il decreto 26 maggio 2016 "Linee guida per il calcolo della percentuale di raccolta differenziata dei rifiuti urbani", emanato ai sensi e per gli effetti dell'art. 205, comma 3-quater,  del D.Lgs. 3 aprile 2006, n. 152.

  • Prevenzione incendi: 23 giugno 2016, pubblicate norme tecniche sulle attività di ufficio

    Il 23 giugno 2016 è stato pubblicato in G.U. il decreto 8 giugno 2016 del ministero dell'Interno, recante l'approvazione di norme tecniche di prevenzione incendi per le attività di ufficio.

  • Banda ultralarga: 16 giugno 2016, istituito il catasto nazionale delle infrastrutture

    Il 16 giugno 2016 è stato pubblicato in G.U. il decreto 11 maggio 2016 del ministero dello Sviluppo economico (MISE) che istituisce il Sistema informativo nazionale federato delle infrastrutture (SINFI), gestito dallo stesso MISE.
    Vengono così rese accessibili tutte le informazioni sulle reti pubbliche di comunicazione e sulle infrastrutture presenti sul territorio nazionale, sia nel sottosuolo che nel sopra suolo, informazioni che devono essere fornite obbligatoriamente da tutte le amministrazioni pubbliche titolari e detentrici delle informazioni, dagli operatori di rete e dai gestori di infrastrutture fisiche.
    Il decreto è compreso tra le misure previste dal Piano nazionale per la banda ultralarga ed è in linea con la direttiva europea 61-2014, che definisce le regole per la costituzione, la consultazione e l'aggiornamento dei dati territoriali detenuti dalle pubbliche amministrazioni e dai soggetti proprietari o concessionari di infrastrutture di gas, luce, acqua e telecomunicazioni.
    Gli obblighi che scaturiscono dal decreto entrano in vigore dal novantesimo giorno dalla pubblicazione per gli operatori di rete e dal centottantesimo giorno dalla data di pubblicazione per le pubbliche amministrazioni.
    Inoltre, entro 45 giorni dall'entrata in vigore del provvedimento, un decreto ministeriale costituirà presso il MISE un Comitato di coordinamento e monitoraggio composto da rappresentanti dei ministeri e delle autorità competenti, di AGID (Agenzia per l'Italia digitale), delle regioni e dei comuni.

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