Certificazione di servizio secondo UNI EN ISO 17100

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La norma internazionale UNI EN ISO 17100:2015 Servizi di traduzione - Requisiti del servizio specifica i requisiti, le risorse e tutti gli aspetti necessari all'erogazione da parte di un fornitore di servizi linguistici (TSP Translation Service Providers) di un servizio di traduzione di qualità conforme alla norma, alle specifiche dei clienti e alle altre specifiche applicabili. Un fornitore di servizi di traduzione è un fornitore (persona o organizzazione) di un servizio linguistico che eroga servizi di traduzione professionali.

Lo standard ISO 17100 comprende le disposizioni relative a tutti gli aspetti del processo di traduzione che incidono sulla qualità e l'erogazione del servizio di traduzione. Sono dunque investigati la gestione dei processi centrali, i requisiti minimi di qualificazione, la disponibilità e la gestione delle risorse, nonché altre azioni necessarie per la fornitura di un servizio di traduzione di qualità.
La conformità alla norma richiede la applicazione di tutti i suoi requisiti, ma ovviamente i metodi di attuazione possono variare a seconda delle caratteristiche, delle dimensioni e della complessità delle organizzazioni.

Come già per la norma UNI EN 15038, obiettivo del nuovo standard è la definizione dell'intero servizio in modo da creare un ambiente comune, anche sotto il profilo terminologico, per l'interazione cliente-TSP in relazione ai rispettivi diritti e doveri in un processo generale che, partendo dalle risorse, passa attraverso i vari processi di pre-produzione, produzione, post-produzione inglobando non solo la traduzione (cioè la serie di processi atti a rendere il contenuto della lingua di partenza nel contenuto della lingua di arrivo in forma scritta), ma necessariamente anche la revisione (cioè l'esame bilingue del contenuto della lingua di arrivo a fronte del contenuto della lingua di partenza per la sua idoneità rispetto alla finalità concordata).

Più in particolare, la ISO 17100 è articolata in premessa, introduzione, campo di applicazione, termini e definizioni (sezione più articolata e calzante rispetto all'omologa della precedente 15038) e 4 sezioni dedicate a:

  • Risorse (sezione 3): sono specificati i requisiti afferenti le risorse umane, le responsabilità per il subaffidamento di servizi, le competenze professionali dei traduttori, dei revisori e di eventuali revisori specialisti in termini di titoli di studio/qualifica/esperienza lavorativa e relativi aggiornamenti, le risorse tecniche e tecnologiche.
  • Processi e attività pre-produzione (sezione 4): la sezione si diffonde sui processi di cui il TSP deve disporre per l'analisi la gestione delle richieste, l'analisi di fattibilità del progetto di traduzione, predisposizione dei preventivi e definizione degli ordini/accordi/contratti con i clienti.
  • Processo di produzione (sezione 5): riguarda tutta la gestione del progetto del servizio di traduzione sino alla (eventuale) rilettura e alla verifica finale prima del rilascio. La nuova norma pone esplicitamente l'accento sulla responsabilità lungo tutta la catena del processo del Project Manager (Responsabile di Progetto).
  • Processi di post-produzione (sezione 6): la sezione insiste sulla necessità per il TSP di determinare e attuare un adeguato processo per la gestione dei commenti del cliente, per la valutazione della soddisfazione del cliente, per apportare correzioni appropriate e/o mettere in campo azioni correttive. L'ultimo paragrafo richiede al TSP di predisporre di adeguati processi per l'archiviazione completa del progetto e la conservazione per gli usi del caso per un congruo periodo di tempo.

Sono inoltre presenti 6 Appendici informative che riguardano:

  • Appendice A: flusso del lavoro di traduzione.
  • Appendice B: accordi e specifiche del progetto.
  • Appendice C: registrazione e stesura dei rapporti relativi al progetto.
  • Appendice D: compiti di pre-produzione.
  • Appendice E: tecnologia di traduzione.
  • Appendice F: elenco non esaustivo dei servizi a valore aggiunto (es. localizzazione, asseverazione, certificazione/autorizzazione secondo la legislazione e i requisiti nazionali, doppiaggio, traslitterazione, consulenza linguistica e culturale ecc...).

La nuova norma non disciplina l'uso del prodotto grezzo (raw-output) della traduzione automatica, così come il processo di post-editing che è invece oggetto della ISO 18587 (di prossima pubblicazione) con cui è previsto che la ISO 17100 faccia coppia.

La norma non si applica inoltre ai servizi di interpretariato trattati dalla norma UNI 10574:2007.

ANCIS impegnata da anni nel seguire diverse aziende leader nel settore certificatesi per i servizi di traduzione (secondo la UNI EN 15038 oggi sostituita dalla 17100), è pronta a porsi come punto di riferimento per coloro che intendono intraprendere la strada di una certificazione di servizio interamente basata sulla nuova UNI EN ISO 17100:2015 ed è in grado di assicurare un servizio rispondente ad elevati standard di qualità data  l'articolazione interna della gestione delle commesse di traduzione richiesta dalla norma (traduzione, revisione, verifica, uso di soggetti adeguatamente qualificati e con specifiche competenze professionali, solo per citare alcuni esempi).

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