Lavoro e ambiente

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  • Prodotti fitosanitari: 23 febbraio 2016, aggiornato l'elenco dei prodotti con scadenza prorogata

    Il 23 febbraio 2016 il ministero della Salute ha pubblicato l'aggiornamento dell'allegato al comunicato del 9 gennaio 2014, con il quale il Ministero prorogava a livello nazionale le autorizzazioni dei prodotti fitosanitari contenenti le sostanze attive in scadenza nel periodo 28 febbraio-31 marzo 2016, individuate dal regolamento (UE) n. 533/2013 della Commissione europea e da questo prorogate fino al 31 ottobre 2017 al fine di consentire agli Stati membri relatori, all'EFSA (Autorità europea per la sicurezza alimentare) e alla Commissione stessa di terminare il loro riesame applicando i criteri del regolamento (CE) n. 1107/2009.
    Il provvedimento si era reso necessario per allineare la normativa nazionale con quella europea.

  • Sistemi di gestione sicurezza: 12 febbraio 2016, indicazioni dal Ministero sulle ispezioni negli stabilimenti a rischio incidente rilevante

    Con la nota 12 febbraio 2016, n. 1834 la direzione centrale Prevenzione e Sicurezza tecnica del ministero dell'Interno ha fornito alle direzioni regionali indicazioni sul Piano nazionale delle ispezioni relative ai sistemi di gestione della sicurezza negli stabilimenti a rischio incidente rilevante, per il triennio 2016-2018.
    La redazione del Piano è prevista dal D.Lgs. 26 giugno 2016, n. 10, che ha recepito la direttiva 2012/18/UE sul controllo del pericolo di incidenti rilevanti connessi con sostanze pericolose, ed è affidata alla direzione centrale Prevenzione e Sicurezza tecnica del dipartimento dei Vigili del Fuoco, del Soccorso Pubblico e della Difesa civile, in collaborazione con l’Istituto superiore per la protezione e la sicurezza ambientale (ISPRA).
    Il programma annuale delle ispezioni ordinarie deve essere invece predisposto dai comitati tecnici regionali (CTR), relativamente agli stabilimenti ubicati nel territorio di competenza, e comunicato da questi al ministero dell’Ambiente (e per conoscenza alla direzione centrale Prevenzione e Sicurezza tecnica del ministero dell'Interno) entro il 28 febbraio ogni anno.
    Stando alle indicazioni fornite dalla nota, il programma deve indicare la frequenza delle visite per ogni stabilimento, da stabilirsi in base a una valutazione sistematica dei pericoli di incidente rilevante, effettuata da una serie di criteri esplicitati nella nota stessa.

  • Autorizzazione unica ambientale: 18 febbraio 2016, per gli operatori documenti di supporto da Regione Lombardia

    Regione Lombardia rende disponibili agli operatori che devono gestire le pratiche relative all'autorizzazione unica ambientale (AUA) nuovi documenti divulgativi che li aiutino operativamente nei loro adempimenti.
    Per ulteriori informazioni e per scaricare i documenti in formato zip clicca qui

  • Autorizzazione integrata ambientale (AIA): 16 dicembre 2015, nuova direttiva del Minambiente sui procedimenti di sua competenza

    Con la direttiva n. 274 del 16 dicembre 2015 il ministero dell'Ambiente regola la conduzione dei procedimenti di rilascio, riesame, aggiornamento e verifica dell'autorizzazione integrata ambientale di propria competenza, rivolgendosi ai propri uffici, alla Commissione istruttoria, nonché, in qualità di ente vigilato, all'Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (ISPRA).

  • Amianto: scade il 28 febbraio 2016 il termine per presentare la relazione annuale

    Scade il 28 febbraio 2016 il termine per presentare la relazione annuale sull'attività svolta dalle imprese che utilizzano amianto, direttamente o indirettamente, nei processi produttivi, o che svolgono attività di smaltimento o di bonifica dell'amianto.
    Il termine è quello indicato dalla Circolare del ministro per l'Industria, il Commercio e l'Artigianato n. 124976 del 17 febbraio 1993, che contiene anche il modello unificato dello schema di relazione, mentre il riferimento normativo è l'art. 9, comma 1, della legge 27 marzo 1992, n. 257.
    La relazione va inviata alle regioni, alle province autonome di Trento e di Bolzano e alle unità sanitarie locali competenti in base all'ubicazione degli stabilimenti o al luogo in cui si svolgono le attività dell'impresa.
    Questi i dati da riportare:

    • tipi e i quantitativi di amianto utilizzati e dei rifiuti di amianto oggetto dell'attività di smaltimento o di bonifica;
    • attività svolte, procedimenti applicati, numero e dati anagrafici degli addetti, carattere e durata delle loro attività ed esposizioni all'amianto;
    • caratteristiche degli eventuali prodotti contenenti amianto;
    • misure adottate o in via di adozione per la tutela della salute dei lavoratori e dell'ambiente.

    Sono previste sanzioni pecuniarie per chi non presenti la relazione.

  • Contributo ambientale: 19 gennaio 2016, disponibile la Guida CONAI 2016

    L'edizione 2016 della "Guida all'adesione e all'applicazione del Contributo Ambientale CONAI" è disponibile, sul sito istituzionale del Consorzio nazionale imballaggi.
    Il documento guida gli enti a orientarsi sulla normativa di settore, presentando le principali novità, che, per il 2016, riguardano essenzialmente:
    la variazione del contributo ambientale per gli imballaggi in vetro e sulle procedure semplificate di dichiarazione di imballaggi pieni;
    la revisione delle soglie di esenzione e di periodicità annuale delle dichiarazioni del contributo;
    l'aggiornamento delle procedure di rimborso/esenzione dal Contributo ambientale per attività di esportazione;
    l'integrazione e l'aggiornamento dei "Casi particolari";
    l'aggiornamento della definizione di imballaggio e campo di applicazione del Contributo CONAI;
    l'integrazione delle schede tecniche relative alle capsule in acciaio.
    Si ricorda che Il Contributo Ambientale CONAI, stabilito per ciascuna tipologia di materiale di imballaggio, è la forma di finanziamento con cui CONAI ripartisce tra produttori e utilizzatori il costo per i maggiori oneri della raccolta differenziata, per il riciclaggio e per il recupero dei rifiuti di imballaggi, costi che vengono ripartiti in proporzione alla quantità totale, al peso e alla tipologia del materiale di imballaggio immessi sul mercato nazionale ex D.lgs. 152/06.

  • Rifiuti: 28 gennaio 2016, pubblicato documento di Regione Lombardia sulla gestione

    Regione Lombardia rende disponibile a cittadini e imprese la pubblicazione "La gestione dei rifiuti in Lombardia. Rifiuti: problema o risorsa?" per illustrarne il governo attuato dalla Regione e sensibilizzare la popolazione sull'importanza di un corretta gestione, proponendo nel contempo spiegazioni semplici affinché ciascuno adotti comportamenti virtuosi.
    Tre le sezioni del documento:
    informazioni su produzione e gestione dei rifiuti in Lombardia (quantità e tipologie), obiettivi fissati dalla UE e politiche regionali per raggiungerli;
    modalità di trattamento;
    il futuro dei rifiuti: gli obiettivi da raggiungere e la collaborazione tra enti e cittadini.

  • Edilizia: 11 gennaio 2016, al via manifestazione di interesse di Regione Lombardia per rivestimenti sostenibili per il risanamento degli edifici

    Sul B.U.R.L. di Regione Lombardia, serie Ordinaria, n. 2 dell'11 gennaio 2016 è stato pubblicato un avviso relativo a una manifestazione di interesse per la selezione di produttori di sistemi di rivestimento per applicazioni in edilizia, in grado di realizzare un sistema di rivestimento innovativo e sostenibile per il risanamento degli edifici.
    La manifestazione di interesse, rivolta ai produttori dell'intero territorio italiano, si inserisce nelle attività previste dall'Accordo di collaborazione sottoscritto il 12 ottobre 2015 da Regione Lombardia e CNR, Centro Nazionale delle ricerche, - ITC e si articola in tre fasi, che conducono alla sperimentazione dei progetti selezionati presso un edificio pilota situato vicino all'aeroporto di Malpensa.
    L'iniziativa contribuisce a orientare sempre più l'edilizia verso il recupero e la riconversione energetica degli edifici esistenti per una minore occupazione di suolo e la diminuzione dell'inquinamento ambientale e prevede già la possibilità di partecipazione dei progetti sperimentati a una proposta di bando europeo nel corso del 2016.
    Le domande di partecipazione devono essere presentate entro il 10 febbraio 2016.

  • Rifiuti urbani: 22 gennaio 2016, disponibile il Rapporto rifiuti urbani ISPRA 2015

    È disponibile sul sito di ISPRA, l'Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale, il Rapporto Rifiuti Urbani 2015, che raccoglie, analizza ed elabora i dati, aggiornati al 2014, su produzione, raccolta differenziata, gestione dei rifiuti urbani e dei rifiuti di imballaggio, compreso l’import/export, a livello nazionale, regionale e provinciale.
    Il lavoro include anche le informazioni sul monitoraggio dell'ISPRA sui costi dei servizi di igiene urbana e sull'applicazione del sistema tariffario e una panoramica sullo stato di attuazione della pianificazione territoriale aggiornata al 2015.

  • Ambiente: 1° gennaio 2016, nasce l'Agenzia per la prevenzione, l'ambiente e l'energia (ARPAE) per l'Emilia Romagna

    Dal 1° gennaio 2016 ARPA Emilia-Romagna e i servizi ambiente delle nove province della regione si fondono in un nuovo ente: l'Agenzia regionale per la prevenzione, l'ambiente e l'energia (ARPAE), così come richiesto dalla L.R. 13/2015, a sua volta in attuazione della legge 56/2014 (c.d. legge "Delrio").
    Tra i compiti affidati alla nuova agenzia, oltre a monitoraggio, vigilanza e controllo, anche le attività relative alle autorizzazioni di competenza dei Servizi ambiente delle province, razionalizzando così l'assegnazione dei compiti: i processi di valutazione con particolare impatto su vasti ambiti territoriali e di popolazione, in capo alla Regione, con delega ad ARPAE per la sola attività istruttoria; le autorizzazioni rilasciate come applicazione di leggi, linee guida, circolari e indirizzi, di competenza di ARPAE, sia per la parte istruttoria, sia per quella autorizzativa, garantendo, tra gli altri risultati, uniformità dei procedimenti nella regione.
    Tra le autorizzazioni di competenza di ARPAE, si segnalano anche quelle energetiche e le concessioni demaniali in materia di acqua e suolo.

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